Questo pomeriggio in commissione agricoltura sono stati auditi i rappresentanti delle associazioni degli apicoltori italiani fra cui il prof. Stefano Dal Colle, mio conterraneo, il quale ci ha illustrato le criticità del settore legate agli squilibri climatici e alla competizione commerciale con le produzioni Extra UE.
Con particolare piacere ho ascoltato la relazione del Professore e l’attenta riflessione sull’aspetto didattico delle Api e sulla “saggezza“ di Madre Natura: l’ape si difende dal bullo calabrone, insegnamento che il prof. Dal Colle illustra nelle sue conferenze scolastiche, a proposito del fenomeno del bullismo tra i giovani.
Il settore Apistico sta attraversando un periodo buio sebbene sia di fondamentale importanza per la sostenibilità ambientale per cui è indispensabile, da un punto di vista politico e legislativo, favorire la preparazione degli agronomi, garantire il monitoraggio della provenienza del miele e dei suoi derivati e la tracciabilità dell’etichetta poiché è stato riscontrato che il 50% del prodotto proveniente Extra UE è adulterato, ovvero contaminato da fitofarmaci e sostanze chimiche. La sicurezza del consumatore e la correttezza del mercato possono essere assicurate soltanto tramite un’informazione quanto più corretta e trasparente.
Grazie ai prodotti di eccellenza come il Miele passa la valorizzazione dei Territori, un circolo virtuso di cui l’Italia non può e non deve fare a meno.